Salvatore Garau

Salvatore Garau nasce a S. Giusta, provincia di Oristano nel 1953. Ha studiato arte all’Accademia di Belle Arti di Firenze negli anni Settanta ed è stato il batterista degli Stormy Six.

È nella Milano da bere degli anni Ottanta – la città in cui ha scelto di vivere - che tiene la sua prima personale allo studio Cannaviello, all’epoca il punto di riferimento della giovane pittura. Dopo questa prima mostra Garau sarà impegnato in esposizioni e collaborazioni con le gallerie più note d’Europa, come Patrick Roy a Losanna e Claudia Gian Ferrari a Milano.

Grazie alla menzione da parte di Elena Pontiggia in “Segno” e la critica poi di Enrico Crispolti e di Luciano Caramel, Garau si guadagna la fama di essere “uno degli artisti più promettenti degli anni ottanta”. Nel 2002 espone alla Fondazione Stelline di Milano e nell’anno successivo partecipa alla Biennale di Venezia, mentre e sue opere vanno in mostra al Parlamento europeo di Strasburgo e alla Behan Gallery di Londra.

Nel 2004 ottiene una personale alla Limn Gallery di S. Francisco e alla Capricorno Gallery di Washington DC. Nel 2006 porterà lo scompiglio in Sardegna allagando tre chiese con acqua e pesci.

Molte delle sue opere fanno parte di grandi musei di tutta Europa, come il Pac di Milano, Il Museo d’Arte Moderna di Bologna, la Casa de la Cultura de Bellreguard, la Sala Parpallò di Valencia.