Domenico Paladino (Paduli, 1948).

Indirizzato verso studi artistici dallo zio pittore, Mimmo Paladino diventerà uno dei protagonisti della cultura artistica e internazionale.

Esordisce nel clima concettuale d’inizio anni Settanta con la fotografia, fino a quando, nel 1977, Lucio Amelio lo invita nella sua galleria, dove Paladino esegue –direttamente sul muro - un grande pastello. Nella seconda metà degli anni Settanta Paladino riscopre la pittura, recupera il colore come materia ed espressione. Dipinge immagini astratte e oniriche dai colori contrastati, racchiuse in strutture geometriche come rami di alberi e maschere.

Nel 1980 Achille Bonito Oliva lo invita alla Biennale di Venezia nella sezione Aperto ’80. È la nascita della Transavanguardia, di cui fanno parte con lui Chia, Clemente, Cucchi e De Maria. Nel 1985 Paladino realizza sculture in bronzo e installazioni. Nel 1980 una mostra itinerante a Basilea, Essen Amsterdam e la personale al Badischer Kunstverein di Karlsruhe sanciscono il successo internazionale. Nel 1982 Paladino è a Documenta, Kassel; nel 1985 tiene la prima personale al Lenbachhaus di Monaco e nel 1988 alla Biennale di Venezia con una sala personale. Verso la fine degli anni Ottanta la composizione delle sue opere si fa più rigorosa e semplificata.

Nel 1990 Paladino realizza la scenografia de La sposa di Messina di Schiller a Gibellina per la regia di Elio Capitani e costruisce per la prima volta la montagna di sale, che riproporrà poi in piazza del plesbiscito a Napoli e a Milano in piazzetta reale. Del 1992 è l’installazione permanente Hortus Conclusus nel complesso universitario di San Domenico a Benevento.

Nel 2003 Paladino rappresenta l’arte italiana a Bruxelles con la scultura equestre Zenith, installata nella piazza del Parlamento Europeo. Qualche anno dopo presenta al museo Capodimonte un lavoro dedicato a Don Chisciotte che prelude Quijote, il suo lungometraggio, dove recita anche Lucio Dalla. Nel 2010 ha formato la scenografia work in progress, il tour che dopo trent’anni ha riunito in concerto la coppia Dalla De Gregori.

L’ultima sua mostra al Museo della Ceramica di Faenza nel 2012 ha registrato un grande successo di pubblico, segno del talento di Paladino nell’uso dei materiali tradizionali della scultura e di una poetica che attraversa passato, presente e futuro, rinnovando simboli che restano eterni ed eternamente comprensibili.