Lello Esposito

Lello Esposito ama definirsi “artista di culto”. Da circa trent’anni, infatti, lavora sui simboli e sugli archetipi della cultura popolare di Napoli, la sua città. Pulcinella, San Gennaro, il Vesuvio, e tutta l’iconografia partenopea sono i soggetti delle sue opere.

É in un piccolo quartiere napoletano, “La Doganella”, che Esposito allestisce il suo primo studio, con vista sui tetti. Anche se poi ha esposto le sue opere in molte capitali europee, Lello Esposito resta legato alle sue origini.

“Mi fermai a guardare il burattinaio e gli chiesi di mostrarmi una delle sue marionette. Mi mostrò Pulcinella e da quel momento capii che avrei fatto dell’arte il mio mestiere”, ama raccontare l’artista oggi per spiegare cosa muove la sua ispirazione.

La sua ricerca si snoda tra interpretazioni innovative della tradizione e sperimentazione, dalla scultura alla pittura, da materiali come terracotta, ferro e bronzo all‘alluminio, dal colore a olio all‘acrilico. I suoi colori sono sempre vivaci e restituiscono i contrasti tipici della cultura napoletana.