Keith Haring (Reading,1958 – New York,1990).

Pittore statunitense, Haring nasce in Pennsylvania nel 1958 e muore a New York nel 1990. Mostra sin dall’infanzia una precoce predilezione per il disegno incoraggiata dal padre, disegnatore di fumetti e cartoni animati. Sono i personaggi di Walt Disney e di altri eroi a influenzarlo. 

La sua popolarità esplode con la realizzazione di graffiti che Haring disegna nelle stazioni della metropolitana con un gessetto bianco e con un suo stile ben preciso. Alcuni soggetti, tra cui i più caratteristici sono i bambini che emettono radiazioni, ma anche i cani e i televisori con le gambe, a lungo tipici del suo lavoro, che prende spunto dai segni della società contemporanea.

Il suo stile elementare e sintetico rievoca la tradizione americana del Novecento, dall’action painting alla pop art. Resterà il tratto principale delle sue opere anche quando subentra il colore vivace e contrastato. Ammalato di Aids nell’ultimo periodo della sua vita realizza opere di maggior impatto sociale che assumono un tono tragico.

La sua iconografia è entrata a far parte dell’immaginario e del linguaggio della cultura visiva del secolo scorso ed è stata riconosciuta da tutti. „L’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi. L’arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare”: sono le parole che Keith Haring amava ripetere.