Giorgio Tonelli (Brescia, 1941)

Giorgio Tonelli inizia a dipingere nel 1974 dopo un lungo viaggio in India. Prima è stato per dieci anni avvocato di diritto internazionale.

Fondamentale per lui è il sodalizio con il gruppo dei pittori del Realismo esistenziale, in particolare con Gianfranco Ferroni, che Tonelli definisce il suo “maestro etico”. Insieme fondano il gruppo della Metacosa, di cui fanno parte Bartolini, Biagi, Luino, Luporini e Mannocci.

Tonelli viaggia tra Londra, Parigi e New York, dove trova sempre nuovi spunti per la sua pittura. Nel 1987 decide di stabilirsi a Bologna, dove oggi vive e lavora.

Le sue opere sono caratterizzate da una composizione rigorosa ed essenziale, rappresentano strutture di case e fabbriche di cui svela il lato nascosto, lo scheletro e l’anima che le sorregge. Le sue architetture sono prive di orpelli o dettagli superflui, sono puri volumi architettonici. L’unico elemento naturale che Tonelli lascia nelle sue composizioni è “il cielo”, plumbeo, striato di nuvole o minaccioso.

Come ha scritto di lui Enrico Lombardi, artista e amico, Tonelli fissa lo sguardo su un punto, „un punto soltanto. Una linea. Una sola purissima linea di confine che unisce e separa.”