Giorgio De Chirico (Volos, 1888 – Roma,1978)

Giorgio De Chirico nasce in Grecia nel 1888. Si stabilisce a Firenze dopo la morte del padre. Qui nasce il suo interesse per la cultura tedesca e il desiderio di raggiungere Monaco dove si trasferisce nel 1906. Qui studia Nietzsche, Schopenhauer e Weininger e la pittura simbolista e decadente di Arnold Böcklin e Max Klinger.

Nel 1910 De Chirico è a Parigi: stringe amicizia con i poeti Paul Valéry e Guillaume Apollinaire, ma non si lascia influenzare dal cubismodi cui Apollinaire è sostenitore. A De Chirico non interessa la ricerca delle avanguardie storiche, verso cui si mostra polemico, anche se i surrealisti lo vorrebbero tra le loro fila. Le sue tele, dominate da visioni oniriche, e paesaggi e soggetti che si rifanno alla mitologia e alla classicità greca.

Allo scoppio della Grande Guerra De Chirico si trasferisce a Ferrara, dove conosce Carrà: insieme inventano la pittura metafisica. Dal 1918 al 1922 partecipa a «Valori Plastici». Nel 1924 torna a Parigi, dove frequenta il gruppo dei Surrealisti: non aderirerà mai alla poetica del gruppo, sebbene Breton e i suoi compagni lo riconoscano come precursore.

De Chirico, che ha cambiato il corso della pittura moderna, continuerà a dipingere soggetti mitologici, piazze deserte ed enigmatiche, nature morte e sarà subito riconosciuto come una delle più importanti figure dell’arte italiana del ‘900.