Arnaldo Pomodoro (Morciano di Romagna il 23 giugno 1926)

Dopo l’infanzia trascorsa nella campagna marchigiana, si trasferisce con la famiglia a Pesaro. Insieme con il fratello Giò, anch’esso scultore, Arnaldo forma il suo talento cesellando pezzi di oreficeria. Dalla tecnica acquisita per realizzare monili e piccole sculture in oro, nasce la novità del suo lavoro.

Dopo la morte del padre i due fratelli si trasferiscono a Milano, dove frequentano l’ambiente artistico dell’Accademia di Brera. Conoscono Lucio Fontana, Enrico Baj, Umberto Milani, Emilio Scanavino, Gianni Dova e Ugo Mulas. A Milano cominciano ad esporre le loro prime opere, mentre nel 1956 partecipano alla Biennale di Venezia nella sezione medaglistica.

Poi il grande salto verso la scultura che ha reso Arnaldo Pomodoro uno degli artisti più famosi e apprezzati nel mondo: alla materia preziosa subentrano materiali meno aulici e inediti nella scultura dell’epoca – accanto al bronzo, stagno, piombo, cemento – mentre la ricerca delle forme si fa sempre più personale e innovativa, giocata sul ritmo di pieni e vuoti e di segni che partecipano della cultura informale internazionale.

Le sue opere monumentali sono presenti in Vaticano, a Roma, Milano, negli Stati Uniti. Al Capri Palace Pomodoro ha realizzato il muro a bassorilievo – il tema caro alla poetica dell’informale da cui era partito da giovane artista – che accompagna i visitatori dall’esterno della piazza all’interno del White Museum.