Al Capri Palace Hotel & Spa ad Anacapri, il grande altorilievo di Arnaldo Pomodoro
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Segni archetipi, grandi conchiglie, relitti e altri elementi figurativi cari al maestro - come la sfera o l'osso di seppia - compongono la trama di Rive dei Mari, l'opera che Arnaldo Pomodoro ha appena terminato per il Capri Palace Hotel & Spa di Anacapri. Si tratta di un altorilievo di trentasei metri per tre in fibra di vetro e polvere di marmo che occupa e trasforma l'intera parete del camminamento di ingresso all'albergo. "Il tema è il mare. II mare che tutto genera e tutto trasforma", spiega il maestro che per oltre un anno ha lavorato all'immensa e complessa figurazione. L'opera pervade e si amalgama con lo spazio architettonico circostante, ingloba gli oblò della piscina che appaiono come fessure geometriche, liquide e azzurre sull'ampia superficie bianca. La sua collocazione, all'esterno e non dentro l'albergo, ne amplifica la valenza: non è un lavoro per pochi, ma patrimonio di tutti, fruibile liberamente. E inoltre un nuovo importante tassello nella grande collezione d'arte che Tonino Cacace, proprietario del Capri Palace, porta avanti da circa dieci anni. Rite dei Mari si va ad aggiungere ai lavori di Mimmo Paladino, Mario Schifano, Aldo Mondino, Luca Pignatelli, Fabrizio Plessi, Allen Jones, e inaugura una nuova stagione d'arte per l'albergo: quella di grandi opere sitespecific.