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Da Hollywood con glamour
Gwynet Paltrow è la musa ispiratrice della nuova Penthouse suite del Capri Palace Hotel & Spa, l’albergo anacaprese che coniuga il classico e il moderno in maniera sublime e che Forbes annovera tra i Top 400 del mondo. Lo scenografo Marco De Luca ne ha firmato l’interior design riuscendo a ricreare lo charme e l’eleganza dell’attrice. L’alternanza del bianco e del nero, i mobili originali Art Déco, i cristalli e le cornici d’epoca impreziosiscono lo spazio: ben 150 metri quadrati con giardino pensile e vista spettacolare sei golfo. Nel pavimento in marmo nero lucido sono state inserite a mano, con la tecnica dell’intarsio, delle stelle bianche in omaggio alla diva di Hollywood. La sala da bagno è concepita come un elegante salotto dove è possibile lasciarsi andare al piacere di un bagno nella splendida vasca centrale o di una doccia tonificante. Gli esterni non sono da meno: 300 metri quadrati di giardino pensile accolgono una piscina di ferma circolare con acqua riscaldata. E se tutto ciò non dovesse bastare, comodamente distesi sul letto, aprendo parte del tetto della camera, si può addirittura contemplare il magnifico spettacolo della volta celeste.
Suggestioni marine
È un omaggio al mare nostrum l’ultima colossale opera del maestro Arnaldo Pomodoro, tra i più grandi artisti viventi italiani. Un altorilievo di 36 metri per 3 in fiberglass con polvere di marmo bianco realizzata per il Capri Palace Hotel&Spa, il lussuoso albergo di Anacapri. Intitolata Rive dei Mari, l’opera è stata commissionata nel 2008 o finita nel giugno di quest’anno dopo oltre un anno di lavoro.
Segni archetipi, fossili, grandi conchiglie, strumenti di pesca ed altri elementi che evocano i relitti consunti dal mare compongono l’immensa figurazione. < un omaggio al mare. Al mare che conserva dentro di sé il Tempo e la Storia. Da qui la citazione dell’osso di seppia che è un reperta primigenio della natura a cui devo la vitalità e la matericità delle mie superfici >, spiega il Maestro. L’opera, corre lungo tutta la parete del camminamento di ingresso dell’albergo ed ingloba gli oblò della piscina che appaiono come fessure liquide e azzurre sull’ampia superficie bianca. Questa complessa trama materica si dipana per quasi quaranta metri, accompagnando lentamente il visitatore verso l’albergo in un’alternanza di suggestioni tattili e visive: il muro si lascia toccare, la luce penetra nelle fessure degli elementi più aggettanti, scivola sulle superfici rotonde, disegna ombre e figure che mutano col trascorrere del giorno. A sottolinearne la narrazione è un sofisticato sistema di luci e i magici suoni di Gianiuca Catuogno, giovane musicista isolano. Opera d’arte in sé conchiusa ed elemento architettonico di forte carattere, Rive dei Mari va ad arricchire la collezione d’arte del capri Palace, ma soprattutto diventa patrimonio della collettività: la sua collocazione, fuori dell’albergo, la rende infatti fruibile da tutti liberamente.