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A strapiombo sugli scogli. O direttamente sulla spiaggia. Sono i ristoranti pieds-dans-l'eau: dove gustare brodetti e fritti misti, sotto un cielo stellato. Dalla Liguria alla Sicilia, 20 tavole da segnare sul taccuino.
Bisognerebbe arrivarci dal mare e gettar l'ancora sotto la falesia, dove s'intravede l'ingresso della celebre Grotta Azzurra di Capri (Na). Gli scalini scavati nella roccia portano in alto, al ristorante Il Riccio, dal 1° luglio rivoluzionato nei colori e nelle atmosfere. Ci si arriva comunque anche da terra. Qui il lusso è semplicità. Un luogo dell'anima voluto da Tonino Cacace, patron del Capri Palace e appassionato d'arte. Non c'è omaggio al superfluo ma solo alle cose autentiche: nei tavolini dipinti di blu, quello delle cupole delle chiesette cicladiche, nel pergolato incannucciato, negli smalti delle ceramiche di Vietri che fanno da fondale alla griglia, e al bancone dove sedersi anche solo per un piatto e un calice di vino bianco spendendo 15 euro. Si passa ai 50-70 euro per un pranzo o una cena completa, o magari ordinando lo splendido plateau
royal di frutti di mace. Fra i piatti più interessanti, ci sono il risorto alla pescatora (con ragù di polpo e scampi, gamberi. mazzancolle); i vermicelli con lupini di mare (vongole locali); il raviolo caprese; e poi gamberi rossi, totani e patate, e tanto pesce alla griglia.